20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato #WithRefugees

Oggi come ogni anno, grazie all’Assemblea delle Nazioni Unite, si celebra La Giornata Mondiale del Rifugiato.2

ora più che mai punta a sensibilizzare ‘opinione pubblica riguardo a milioni di persone richiedenti asilo, che costretti a fuggire, da terre martoriate, bombardate e violentate come spesso le vittime stesse di violente guerre si ritrovano sprovvisti di tutto, compressa la sola dignità dell’essere umano.

#WithRefugees

L’Assemblea Delle Nazioni Unite ha voluto questo appuntamento per ricordare, che ogni essere umano è importante, che ogni storia merita ascolto, per invitare ad accogliere chi ha perso non solo la possibilità di un anche lontano è ipotetico futuro nella terra dov’è nato, ma spesso gli affetti, la propria casa, i congiunti cari, gli anziani e i malati, tantissime storie che raccontano immani sofferenze, anche di chi già dalla tenera età non ha conosciuto altro che dolore e abbandono in una condizione di totale degrado ed estrema povertà, esseri senza alcuna colpa,  venuti al mondo in una terra devastata da violenze e carestia.

Giornata Mondiale del Rifugiato

E’ Alessandro Gassman il protagonista dello spot ufficiale della campagna, Francesco Pannofino, Nicole Grimaudo, Andrea Camilleri, Francesco Totti, Carolina Crescentini, Elisa Sednaoui, Bianca Balti, Lorena Bianchetti, Emma, Nek, Elisa e J Ax e tanti altri hanno scelto di sostenere la campagna #WithRefugees attraverso messaggi video e fotografici

La Giornata Mondiale del Rifugiato, per volere dell’ UNHCR, vuole invitare ognuno a non voltarsi dall’altra parte, ad ascoltare e tendere la mano a chi ha bisogno, a non abbandonare che è già stato abbandonato e ferito, perche ognuno di noi potrebbe trovarsi nella medesima condizione, e perchè per ogni essere umano deve avere la possibilità di godere di diritti di pari opportunità, per riuscire a ricostruire un proprio futuro di serenità e pace. Come la storia di Solaf, che è dovuta fuggire dalla Siria e sogna un computer e di poter frequentare la scuola, che gli manca molto il nonno che ha visto morire e che vuole diventare una Dott.ssa per aiutare gli altri, Solaf sogna un futuro per sè e per suo fratello.

Oppure come Motjaba, fuggito a tredici anni dalla violenza dei talebani, che accolto in Austria studia Biologia molecolare e sogna di fare ricerca per trovare una cura per il cancro.

Quest’anno l’ UNHCR ha voluto l’hashtag  #WithRefugees come forte segno di solidarietà e partecipazione, è per promuovere la Giornata del Rifugiato oggi torna il concerto ospitato alla Visarno Arena di Firenze, ingresso gratuito, molti ospiti, tra cui Noah Stewart e Sacha Puttnam, Marlene Kuntz e tanti altri, dalle ore 17:30, ottima musica e tante storie, l’
evento è realizzato grazie alla Regione Toscana, all’Unicoop Firenze, Publiacqua, Water Right Foundation ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Giornata Mondiale del Rifugiato

 

by LaPapessa

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Ricardo Eliezer Neftali Reyes Basoalto #Neruda

Pablo Neruda (pseudonimo), scelto per ricordare Jan Neruda, poeta cecoslovacco, Ricardo Reyes, il Nobel per la letteratura (1971).

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"Il più grande poeta del xx secolo" Gabriel Garcia Márquez disse di Pablo #Neruda

Nasceva oggi a Parral in Cile era appena il 1904, definito da “il Gabo” “il più grande poeta del xx secolo”, mori nel 1973.

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Era un comunista Ricardo, abbracciava con orgoglio la solidarietà civile, divenne amico di Federico Garcia Lorca, manifestò ancora con più forza il suo disprezzo per i soprussi compiuti dai fascisti del Generale Franco e soprattutto dopo che le forze di Franco uccisero barbaramente il suo caro amico, l’opposizione di Neruda fù netta e ampiamente manifestata nelle poesie di “España en el corazón”.
Gli anni del esilio e la “Ley de defensa permanente de la democracia”(la ley maldita), al potere il Generale Videla, emano’ un ordine d’arresto contro Neruda, che fuggì in maniera alquanto avventurosa attraverso le Ande verso l’Argentina, a Buenos Aires conosce Miguel Angel Asturias, che faceva l’adetto al consolato del Guatemala, gli procurò un passaporto con il quale Ricardo riesci a lasciare l’Argentina, grazie ad un altro caro amico Pablo che di cognome faceva Picasso e il pittore, arrivò a Parigi, e negli in cui Videla divulgó che Pablo Neruda non aveva mai lasciato il Cile…Ricardo invece gira il mondo…Europa, Cina, India, URSS, Messico…
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È Capri, (periodo rappresentato dal film “Il Postino”con un meraviglioso quanto indimenticabile Massimo Troisi) poi Sant’Angelo d’Ischia, fino al 52.
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Corse la voce che Videla l’avessi fatto uccidere tramite un’iniezione letale, la salma fù riesumata nel 2013, ma questa ipotesi, avanzata dal autista del poeta non è mai stata provata, era molto malato, aveva un avanzato cancro alla prostata, ma il suo entourage incluso l’autista sostenevano che il Poeta non era in fin di vita, nonostante il mistero che avolge la morte di Neruda, la notizia data fù che Ricardo Reyes noto come Pablo Neruda, politico scrittore e poeta morì per cause naturali.

L@Papessa

L’architetto di Dio, era lui e moriva oggi nel 1926. Il Gaudi.

Lo chiamavano cosi, “L’architetto di Dio“, Antonio Gaudi, perchè solo questa definizione poteva inquadrare il genio eccelso, le sue geometrie fuori da ogni lògica ma cosi intimamente personali e dolorosamente uniche.

Antonio Gaudi
Nato a Terragona terra della Catalogna Meridionale, il suo personale datore di lavoro scelse un 25 di giugno e cadeva nel 1852 quando venne alla luce, il prodotto di due artigiani calderai, di quelli che riescono a vedere da una piatta lastra di metallo un meraviglioso oggetto tridimensionale, ai suoi fù atribuita la sconfinata fantasia e creatività.
Frequenta per dieci anni un colegio religioso, quello dei Padri Scolopi di Reus, poi la Facoltà di Scienze all’Università di Barcellona, Antonio era sbarcato in città là per il 1863 e gli interessavano non a caso soprattutto tutto ciò che di pratico avevano le materie trattate.
Si anoiava alla lezione di geometria analitica perchè secondo lui tutto si riduceva a delle fòrmule algebriche che constringevano materia e forme geometriche a discapito dell’ architettura, che diversamente avrebbero potuto prendere il volo.

Antonio Gaudi

Aveva solo ventidue anni quando entra alla Scuola di Architettura di Barcellona, frequentava anche estètica e filosofia, era un giovane curioso ed entusiasta e si interessa di teatro, di mùsica, di biologia e medicina.
Dalle opere rimaste si nota l’avvenuta assimilazione accademica, la distinzione fra elementi portati e portanti.
Inizia a studiare le forme rinascimentali, gli ornamenti moreschi e ne rimane oltremodo affascinato, studia i temi dell’ architettura navale.
Ma erano modeste le condizioni economiche della famiglia Gaudi, perciò lui si da da fare, collabora con alcuni architetti, fa dei lavoretti per aiutare la famiglia, e cosi incontra Juan Martorell e con lui acquisisce una predilezione per quello stile gotticheggiante, e poi si aggiungono gli amici degli amici, tipo Francisco del Villar, il primo progettista della Sagrada Familia, e poi Josep Fontserè durante la realizzazione del parco della Cittadella, giardino pubblico sito dove sorgevano le rovine dell’ antica cittadella fortificata demolita nel 1854, due anni dopo la sua nascita.

Antonio Gaudi

Antonio Gaudi mori in estrema povertà, fù investito da un tram, era il 7 giugno del 1826, nessuno riconobbe un maestro architetto nelle sue poverissime vesti, lo credettero un povero vagabondo, lo portarono all’ospedale della Santa Croce, era un ospizio per mendicanti quale pensarono che fossi, lo riconobbe il Cappellano della Sagrada Familia solo il giorno successivo, mori il 10 giugno, ma al suo funerale parteciparono migliaia di persone a testimoniare e rendere omaggio a quel uomo che aveva contribuito a dare alla città quella bellezza cosi strana quasi devastante che ti arribava dentro quando ci posavi gli occhi per non dimenticarla mai più.
Le sue opere erano cosi innovative che nessuno riusciva a concepire una tale inventiva, nessuno le capiva ne tantomeno le apprezzava, nonostante non mancavano di destare ammirazione in quella sorta di pudore insieme allo stupore. Il genio di Gaudi era cosi lungimirante da anticipare l’espressionismo incluso il surrealismo.
Lui dava semplicemente continuità a tutto ciò che vedeva in natura coltivando le sue forme, era il “plasmatore della pietra che obbediba cieca e muta ai suoi disegni come una danza senza fine, sviluppata in laterizio e ferro per dare il punto dello stato delle cose. Un filo conduttore che collegava l’anima del genio a colui che inspirava la sua opera in tutto il suo maestoso splendore.

Antonio Gaudi

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Sette delle opere di Antonio Gaudi sono patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, dal 1984.

Taylor Swift, secondo @Forbes Now if she eats all

Taylor Swift, scalata la successo di una ventiseienne americana, secondo @Forbes una tra le 100 donne più influenti al mondo, ma chi è Taylor Swift?

Taylor Suift

Cantautrice e attrice americana, nata in Pennsylvania, Wyomissing, compleanno il 13 dicembre del 1989, Taylor Swift inizia la sua carriera nel 2006 vendendo oltre cinque ml di copie, genere country pop.
Nel 2008 Taylor pubblica Fearless, saltando subito alla ribalta con il singolo Love Story, che diventa la canzone country più venduta della storia della country music.

Gia nel 2011 secondo la nota rivista Forbes era arrivata al settantesimo posto delle celebrities più importanti al mondo, con un reddito di oltre 45ml all’anno, raggiunto oltre i 20ml di album venduti la ragazza si rivela una vera e propria miniera d’oro.
Entra nel Guinness World Record per la più veloce vendita digitale con Speak Now e per aver il maggior numero di canzoni simultàneamente in classifica di una artista femminile, la biondina prometteva bene.


Il New York Times nel 2008 aveva detto che Taylor Swift era una teenager tutt’altro che ingenua, la descriveva intuitiva e molto dotata di senso pratico rispetto alla maggior parte dei suoi coetanei, insomma si vedeva già che la ragazza aveva i numeri.
Aveva 11 anni quando si presentò accompagnata dalla madre a Nashville, dopo diverse lezioni di canto, qualche rifiuto viene invitata a cantare allo U.S. Open Tennis Tournament, la vede Dan Dymtrow l’allora manager di Britney Spears, che rimane colpito da questa ragazzina stupefacente, decide di seguire Taylor, che poi viene contattata dalla RCA Records.
I genitori gli sono sempre accanto, si trasferiscono in Tennessee per facilitare l’ingresso nel music business alla piccola Taylor, lei scrive The Outside, la canzone viene inserita nella Maybelline Chicks with Attitude, un album che contiene tutti i brani dei giovani talenti emergenti.

Taylor Swift take off!

Taylor Swift
Taylor Swift in un bar , era il 2006

Oggi Taylor se gli mangia tutti uno per uno, oltre 40 milioni di album venduti, oltre 100 milioni di singoli in digital, a 26 anni è la più giovane delle donne della famosa classifica del Forbes con a capo la Merkel. adesso al settantaquatroesimo posto seguita da Hilary Clinton e da Melinda Gates. lockquote class=”twitter-tweet” lang=”it”>

Quanto tempo passserà fino all’annuncio del Forbes che per la prima volta arriva in cima alla classifica una giovane star della country pop music di nome Taylor Swift?
Stando ai fatti non molto, la Swift va via come il pane e non conosce arresti.

Taylor Swift

L@Papessa


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Web delle mie Brame, qual’è il Selfie più cool del Reame?

Il fascino letale del Selfie, una gallerie fotografica raccolta dal web dei più curiosi selfie, scattati nei luoghi più estremi.

Selfie

E’ delle volte in bella compagnia, oppure anche dall’aldilà, il web il fallò delle vanità ma anche la copia digitale del vecchio specchio specchio delle mie…

Selfie

Il Selfie, è uno strumento di comunicazione, sorta di autoritratto fotografico, nasce negli anni 2000, nelle prime piattaforme tipo mySpace, poi Facebook e soprattutto Instagram, nel 2010 viene introdotta la telecamera frontale nel iPhone4, il fenomeno diventa da evento popolare a esecuzione virale.
Nel 2013 l’Oxford English Dictionary definisce Selfie come “Una fotografia di sè stessi, tipicamente ripresa con uno smartphone oppure con una webcam e caricata sui vari social”
Nel 2014 lo Zingarelli introduce la parola “Selfie” e la sua definizione nel vocabolario della lingua italiana.

Selfie

3169 3189 3462 9538 31 34 197 347 618 953 957 963 1546 1547 3158 3159 34521 346285Selfie estremo, un nuovo sport?, di certo risulta praticato d’alcuni a livello agonistico, avete mai visto le #Mustangwanted ? Mai sentito parlare di Urban Climbing ? soffri di vertigini oppure hai cuore debole? non guardare, se pensi che ci sia il trucco e da qualche parte abbiano il paracadute? No, non c’è l’hanno, eccovi un assaggio

L@Papessa


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Alda Merini – La Pazza della Porta accanto

Alda Merini <<A volte Dio uccide gli amanti perche non vuole essere superato in amore>> Una domenica in compagnia di un’amica parlai di Lei, cosi di sfuggita, e lei “chi è Alda Merini”?, questo umile tributo vuole ricordarla.

Alda Merini

Alda Giuseppina Angela Merini è nata a Milano, e rinasce ogni 21 marzo, il primo giorno in cui nacque fù il 1931, in viale Papiniano 57, in una famiglia modesta, padre che lavorava alla vecchia Mutua Grandine e madre casalinga, in mezzo a fratello Ezio e sorella Anna.
Di sè disse che era <<una ragazza sensibile e introversa>>, che si sentiva poco capita dai genitori, ma che a scuola andava bene perche <<lo studio fu sempre una mia parte vitale>> (Antologia di Spagnoletti).
Finisce il ciclo elementare con voti molto buoni e frequenta i tre anni per l’avviamento al lavoro presso l’istituto L.S.Mantegazza” in via Alberto a Milano, no riesce a frequentare il liceo Manzoni come vorrebbe perc he non supera la prova d’italiano, ma inizia a studiare pianoforte, strumento da sempre amato.
Alda ha solo quindici anni quando esordisce come autrice alla guida di Giacinto Spagnoletti, che capisce subito di avere a che fare con un talento di forte energia creativa.
Era il 1947 quando Alda scopre le “prime ombre della sua mente” e viene ricoverata per un mese a villa Turro a Milano, quando esce, alcuni amici che gli sono vicini la indirizzano alla psicoanalissi.
Spagnoletti la pubblica per primo nel 1950, nell’ Antologia della poesia contemporanea 1909-1949, il Montale e Maria Luisa Spaziani sugeriscono Alda all’editore Giovanni Scheiwiller, che stampa le sue poesie e le inserisce nelle “Poetesse del Novecento”.

Alda Merini

Frequenta per tre anni Salvatore Quasimodo, dopo una relazione tormentata con Giorgio Manganelli, ma poi sposa Ettore Carniti, lui era proprietario di alcune paneterie a Milano, intanto escono il volume di versi “La presenza di Orfeo”, “Paura di Dio”, “Nozze Romane” ed edita dalla Bompiani l’opera prossa autobiografica “La pazza della porta accanto.”

Nasce la prima figlia Emanuela, e Alda dedica la raccolta di versi “Tu sei Pietro”al mèdico curante della bambina, Pietro de Paschale, in seguito inizia un lungo e buio periodo di “sempre notte” per Alda, ricoverata al Paolo Pini, ospedale psichiatrico, solo silenzio e isolamento che dura fino al 1972, un “disturbo bipolare”alternano periodi di famiglia e ricoveri e nel frattempo nascono altre tre figlie.
Il Disturbo bipolare di cui soffriva Alda le fù comune anche ad altri poeti e scrittori come Ernest Hemingway, Virginia Woolf, Charles Baudelaire, Francis Scott Fitzgerald, George Gordon Byron e August Strindberg.

Riprese e Montaggio video Eric Davanzo Il video è stato realizzato grazie ad Ambrogio Borsani amico di Alda Merini.(fonte youtube)

Video poesia “Quelle Come Me”

“L’altra verità, Diario di una diversa”

<>>Alda Merini.
Dopo aver nuovamente sperimentato l’orrore del manicomio a Taranto nel luglio del 1986, torna a Milano, re incontra i vecchi amici, riprende a scrivere, e Vanni Scheiwiller le pubblica
L’altra verità, “Diario di una diversa,”questo è il primo libro di prosa, arriva finalista al Premio Bergamo, come scrive in seguito Giorgio Manganelli
“…non è un documento, nè una testimonianza sui dieci anni trascorsi dalla scrittrice in manicomio. E’ una ricognizione, per epifanie, deliri, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni di uno spazio – non un luogo – in cui, venendo a meno ogni consuetudine e accortezza quotidiana, irrompe il naturale inferno e il naturale numinoso dell’essere umano.”

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E’ un periodo fèrtile e fecondo per il mondo letterario di Alda il 1990-91, inizia a frequentare il Caffè Libreria sui Navigli “La Chimera”, offre agli amici i sui dattiloscritti, nascono altre opere come Titano amori intorno e Ipottenusa d’amore, le viene assegnato il Premio Viareggio, nel 1997 il Premio Procida – Elsa Morante.
Nel 2009 esce il documentario su Alda Una donna sul palcoscenico.
2004 febb. Alda viene ricoverata al San Paolo, problemi di salute ed economici, un amico lancia un appello ed arrivano migliaia di mail di supporto, viene richiesto l’intervento dell’allora Sindaco Albertini, Alda fa ritorno nella sua casa di porta Ticinese, ne lo stesso anno esce il cdrom Milva canta Merini, si festeggia il settatreesimo compleanno della Poetessa allo Strehler con lei presente sul palco.
Seguono tante altre opere edite da Rizzoli, da Mondadori e da Frassinelli.

domenica 1 novembre 2009, è morta nel pomeriggio, aveva 78 anni, e da tempo soffriva di un cancro osseo (sarcoma). Da molti considerata come una delle più importanti rappresentanti della poesia italiana, Alda Merini è deceduta alle ore 17.30 nel reparto di oncologia all’ospedale San Paolo di Milano.

Nata nel 1931, ha pubblicato numerose raccolte di poesie, che le sono valse una candidatura al Premio Nobel per la letteratura e la nomina a Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Alda Nerini
1 novembre 2009 muore Alda Merini, Scrittrice e Poetessa del 900, i suoi resti riposano al Cimitero Monumentale di Milano, poco sopra quelli di un altro grande Giorgio Gaber.

2010 il Comune di Milano colloca una targa sul muro della casa ai navigli della Poetessa.

Alda Merini
2010 Targa posta dal Comune di Milano sul muro della casa di Alda Merini.

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#JeSuisBardo Presunto terrorista arrestato a Milano

#JeSuisBardo Tunisi 18 marzo 2015, ricordiamo: 24 morti di cui 4 italiani e 45 feriti, nel Milanese l’arresto di un presunto coinvolto nell’assalto.

#JeSuiBardo e  gli slogan per l’unità nella lotta contro la violenza alla marcia per l’attentato del Museo del Bardo.

“Non lasceremo il Futuro in mano agli Estremisti” parole di Renzi a Tunisi contro il terrorismo. Nel Milanese è stato arrestato, in strada vicino all’appartamento di Gaggiano dove vivono madre e fratelli (con regolare permesso di soggiorno), un sospettato presunto terrorista accusato di aver presso parte alla strage del Bardo, si tratta di un marochino di ventidue anni, di nome Abdel Majid Touil (alias Abdallah), era arrivato in Italia ancora prima della strage il 17 febbraio a bordo di uno dei barconi aprodati in Sicilia a Porto Empedocle.

#JeSuisBardo

Era stato identificato insieme ad altre 97 persone ricevendo un provvedimento di espulsione dal Questore del Comune di Agrigento, sembrerebbe che il Ministero dell’Interno Tunisino ritenga Touil colpevole di aver dato “supporto logistico al gruppo armato che si macchiò dell’assalto al Bardo”e che spiccato un mandato di cattura internazionale si stia coordinando con le autorità italiane per la stradizione.

#JeSuisBardo
Il marocchino 22enne Abdel Majid Touil (fotografia difusa dalla Polizia di stato sul web)

La Procura dice “Accuse da verificare”, la madre si era rivolta ai Cc di Trezzano sul Naviglio, per “denunciare” a metà aprile (cioè un mese dopo la strage), lo smarrimento del passaporto di Touil, questa denuncia a permesso alla Digos che gli stava già alle “costole” di rintracciare e arrestato il ragazzo marocchino.

Prima della stradizione la Procura Italiana intende svolgere degli accertamenti, per verificare che vi siano elementi a carico del ragazzo e il grado di coinvolgimento che lo rendono responsabile, sinora accusato solo sulla base delle sole indagini svolte dai magistrati Tunisini, le indagini sono molto “delicate” per la gravità delle accuse per il fatto che in Tunisia vige la pena di Morte, si rendono necessarie in vista della dichiarazione dei vicini e dei famigliari che asseriscono che “Lui era qui”quando ci fù l’attentato al Museo del Bardo.

#JeSuisBardo

Ricordiamo l’attentato con lo storytelling della “Marcia mondiale contro il terrorismo” per la strage del Bardo a Tunisi. Su Twitter l’hashtag simbolo 

La rappresentanza Italiana era presente alla marcia per l’attentato terroristico del Museo del Bardo, per un abbraccio simbolico è sentito nei confronti di chi ha perso dei cari è combate ogni giorno con il dolore e la desolazione che rappresenta il terrorismo, Renzi era accompagnato alla Presidente della Camera Boldrini, hanno marciato insieme a Francois Hollande, al premier francese Manuel Valls, al presidente palestinese Abu Mazen e ad altri capi di stato e di governo europei ed Africani.

#JeSuisBardo

#JeSuisBardo

“La Tunisia dice NO al terrorismo” sottolineava Renzi, #LeMondeEstBardo perché è uno dei paesi che ha più lottato per la sua Democrazia, è il primo a cercare di restituire la fiducia al suo popolo riscrivendo la carta costituzionale dopo la “Primavera Araba” (termine d’origine giornalistica che sta ad indicare una serie di agitazioni arabe alla fine del 2010 inizio 2011, tra cui paesi maggiormente coinvolti vi era la Tunisia, Siria, Egitto, la Giordania, l’Iraq, lo Yemen, la Libia ed altri paesi minori.

#JeSuisBardo

Proteste che coinvolsero anche paesi non arabi come la Repùbblica Islamica dell’Iran, un tunisino Mohamed Bouazizi si diede fuoco in seguito a maltrattamenti subiti dalla polizia, questo innescò una agitazione chiamata la “Rivoluzione dei Gelsomini”ottenendo un effetto domino che si propagò al punto che ci furono giornate molto accese, presse il via una rivolta che in alcuni casi ai giorni fu dato il nome “giorni della rabbia” o simili, 4 capi di stato nel 2011 dovettero dimettersi e fuggire, in Tunisia Zine El-Abidine Ben Ali, in Egitto Hosni Mubarak, in Libia  Muammar Gheddafi  che dopo una lunga fuga a Tripoli fu catturato e ucciso dai ribelli a Sirte il 20 ottobre 2011, fattori scatenanti furono, tramite la diffusione dei Social Network utilizzati “twitter e facebook” la testimonianza della violazione dei diritti umani, erano utilizzati per comunicare diffondere e divulgare scioperi, manifestazioni in casi estremi suicidi, auto immolazioni, a testimonianza della totale mancanza di libertà individuale, della assenza di interesse per le condizioni di vita molto dure delle persone, della corruzione e della estrema povertà in cui questi popoli versano, tutto questo portò per la prima volta a delle vere riforme politiche, ma data la portata dell’instabilità provocata dalle proteste vi furono profonde implicazioni geopolitiche destando preoccupazione e attenzione in tutto il mondo).

Alla marcia parteciparono circa 70.000 persone per dire che quanto di terribile e inammissibile come la strage del 18 marzo al Museo nazionale del Bardo, periferia occidentale di Tunisi, Museo archeologico che contiene fra le altre collezioni, dei mosaici romani in perfetto stato di conservazione, l’ attentato fù rivendicato dal’ Isis #MAIPIÙ

Le 4 vittime italiane oggi compaiono sulla stele in mosaico scoperta dai capi di stato il giorno della Marcia. Le autorità tunisine confermarono che il leader degli estremiste è stato ucciso.

Ricordo che la Tunisia è non bella ma Bellissima, che la sua gente è stupenda, sono umili e accoglienti, ti sorridono e cercano di aiutarti sempre.

Anche l’Italia non è bella ma Unica, la sua gente è solidale ed accoglie tutti, ecco perchè occorre dire a gran voce:

#MAIPIÙ vittime per il terrorismo, mai più vivere nella paura, #MAIPIÙ. Chi deve prenda i provvedimenti necessari.

Al Via alla SkyLine #Galleria HighLine Milano la gatta sui tetti

Dal mercoledi 20 maggio si potrà “navigare” la Milano SkyLine come non l’abbiamo mai vista, un camminamento che ci porta a vedere un emozionante panorama, #nonsologuglie ma sui tetti!

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La Milano SkyLine come non è mai stato possibile vederla prima, lungo i tetti della Galleria Vittorio Emanuele II

progettata nel 1861 e costruita da Giuseppe Mengoni dal 1865 al 1877 è uno dei centri per il commercio più antico al mondo.

La struttura a croce e doppia arcata della Galleria si ubica al centro di Milano, e prende il nome di Vittorio Emanuele II in riferimento al primo re del Regno d’ Italia.

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Si potrà godere di una vista panoràmica dominante da una prospettiva unica sicuramente mai raggiunta prima. Dalle guglie del Duomo ai grattacieli di Porta Nuova.

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Apertura tutti giorni dalle 9 alle 23, ultimo ingresso 22.30

Costo del biglietto intero è di euro 12,
Riduzioni, Gruppi, Scuole, Pacchetti ecc. alla Highlinegalleria.com

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Per poter ammirare la Milano dei tetti non solo #Grattacieli non #sologuglie

Le passerelle della HighLine Galleria, sono state realizzate in ferro, si snodano in una nuova terrazza percorribile lunga 250 metri sotto un tetto stavolta fatto soltanto di sole e azzurro, se ne è occupato lo studio di Ingegneria Nussli Italia e la Sociatà Lanaro, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia a ringraziato chi a reso possibile il progetto: Alessandro Rosso proprietario del Town House Duomo Hotels e Presidente del Alessandro Rosso Group. Seven Stars, agli Assessori C.Rozza e D.Benelli rappresentanti del Ministero dei beni culturali e delle attività culturali e del Turismo Arch. A.Ranaldi e Arch. A.Terafina, e a chi si è occupato del progetto architettonico gli Arh.A.Artioli e Arch.P.Favole.

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Effetto #Expo2015 by L@Papessa

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Le Religioni in Italia: C’era una volta un “Sikh”

“Un ragazzo Sikh si toglie il turbante per soccorrere un bambino sulla strada”, la fotografia fa il giro del mondo, ma perchè?, il Sikhismo.

Sappiamo cosi poco di questa affascinante religione, della provenienza, della loro cultura, per noi cosi lontana, ma loro invece sono vicini a noi, e la comunità Sikh è molto presente anche in Italia.

Il ragazzo si chiama Harman Singh, ha ventidue anni, è uno studente, e non esita a togliersi il turbante per far poggiare la testa al bimbo appena investito mentre andava a scuola, potrebbe sembrare un gesto semplice è perla maggior parte delle persone lo è, ma non per un Sikh, la loro religione gli impone di coprire i loro capelli che non possono tagliare con il turbante, esso è un indumento sacro, simbolo di rispetto per Dio e per la persona stessa.

Ma aprofondiamo, cos’è il Sikhismo?

Il Sikhismo è una religione monoteista, si basa sul insegnamento di dieci “Guru” vissuti in India settentrionale, tra il XV e XVII secolo. La parola “Sikh” deriva dal sanscrito è significa discepolo oppure allievo, i Sikh sono i seguaci del Guru Granth Sahib, le sacre scritture dei dieci Guru risalgono al 1469 e si sono prottrate fino al 1708. I Sikh vivono per la maggior parte nel Punjab (Nord dell’ India), credono e pregano al creatore che considerano omnipresente e omnipotente. Per un Sikh Dio è presente in ogni cosa, e lo si raggiunge mediante la preghiera e con la guida di un “Guru”, quel disegnato come se fossi un illuminato che dà la luce (saggezza) laddove c’è il buio (l’ignoranza). I fondamenti del Sikhismo su tre principi: Ricordare Dio in ogni momento Bastare a sè stessi ed alla propria famiglia guadagnando lavorando onestamente. *Condividere ciò che si guadagna con gli altri.

Sikh

Le Religioni nel Mondo

Sikh

Il fondatore del Sikhismo:

1) Sri Guru Nanak Dev Ji, percosse miglia di km predicando di meditare il nome del Creatore.
2) Sri Guru Angad Dev Ji invece diede grande peso all’ istruzioni valorizando l’uguaglianza tra le persone.

3) Sri Guru Amar Das Jiinsegnò a trattare la donna alla pari dell’uomo e a servire con umiltà, Si oppose alla “Sti” il rito indù che prevedeva l’ usanza diffusa di bruciare viva la donna rimasta vedova sulla pira funebre perchè doveva seguire il marito deceduto.

4) Sri Guru Ram Das Ji fece costruire il Tempio d’oro, per far capire che nella casa del Creatore sono ben accolti tutti senza distinzione di caste o religione.

Il Sikh
Il Tempio D’oro è il luogo più sacro che ci sia per un Sikh, è un luogo di pellegrinaggio dove recarsi almeno una volta nella loro vita, anche se dovuto alla sua bellezza è diventata un attrazione tùristica.

5) Sri Guru Arjun Dev Ji decise di subire atroci torture per dimostrare l’importanza di accettare il volere supremo del Creatore.
6) Sri Guru Hargobind Sahib Ji insegnò che quando ogni altro mezzo risulta inutile è dunque lècito l’uso delle armi.
7) Sri Guru Har Rae Sahib ji costrui case di cura intervenendo cosi durante le epidemie
8) Sri Guru Harkrishan Sahib Ji insegno con il suo esempio a sacrificare il bene proprio per quello degli altri.
9) Sri Guru Tegh Bahaddar ji sacrificò sè stesso per salvare la religione induista.
10) Sri Guru Gobind Singh ji creò il “Khalsa” nel 1699, atribuendo ai propri Sikh una diversa identità, introducendo il “battesimo” per eliminare ogni differenza tra le persone di casta e di ricchezza, con il quale ogni uomo prendeva il nome di “Singh”(leone) ed ogni donna prendeva il nome di “Kaur”(principessa) e che prevedeva sia per l’uno che per l’altro l’assunzione dei 5 simboli (Kakaar).
Il sacro libro originario del maestro spirituale è comunemente chiamato Adi Granth (Libro) si riferisce alla prima versione risalente al 1603-1604 circa fu curata dal 5° Guru.

 Sikh

Sikh

La comunità Sikh è presente in Italia da oltre 25 anni, conta con circa 70.000 seguaci, risiedono per la maggior parte al nord, Mantova, Bergamo, Torino, Cremona provincia, (a Pessina Cremonese sorge il secondo Tempio Sikh più grande di Europa), vi è una presenza storica Sikh anche nell’Emilia in particolar modo a Novellara, dove si trova uno dei Templi più antichi costruiti in Italia il “Gurdwara Singh Sabha.”


Anche la comunità Sikh di Bergamo si è mossa con una manifestazione chiedendo Giustizia per i nostri marò in India.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, e per i tanti fratelli Sikh detenuti nelle carceri indiane senza alcun motivo se non quello della discriminazione religiosa, in concomitanza della celebrazione della festa Sikh di Vaisakhi simbolo di forte identità religiosa per il popolo Sikh che segna l’inizio della primavera e l’inizio della stagione del raccolto,

Hanno agito concretamente con una raccolta firme indetta una petizione da inviare ai governi indiani per chiedere la liberazione dei due militari e perchè si faccia chiarezza sul ciò che è realmente accaduto in un caso che ha destato tanto clamore a livello internazionale e procurato tanto dolore nelle rispettive famiglie. La raccolta firme fu promosa dall’Italia Sikh Council, finita lla fine di aprile presso il centro di Cortenuova, come ha detto Jasbir Singh dell’associazione Gurdwara Singh Sabha.

Sikh

Per ancora più comprendere cosa significhi “essere” Sikh, ecco qui il film del regista Sarab Neelam “Ocean of Pearls”


Dalla Mostra fotografica “Sikh” di Andrea T.
28 febbraio – 16 marzo 2015
a Palazzo Muratori
Romano BG
Italia

Sikh
Mostra fotografica “Sikh” Courtesy Andrea T.

L@Papessa

Audrey Hepburn Colazione da Tiffany

Audrey Hepburn Colazione da Tiffany, 86 anni fa nasceva in Belgio l’elegante futura diva di Hollywood, un mix raffinato di fascino e classe, uno stile inconfondibile che avrebbe segnato il Glamour del 900 femminile per sempre.

 Audrey Hepburn Colazione da Tiffany

La meravigliosa Audrey Hepburn, nasce a Bruxelles, con il nome di Audrey Kathleen Ruston, il 4 maggio.

Era una ragazza timida, non avrebbe mai creduto lei stessa che un giorno sarebbe diventata un icona di fascino, gusto e savoir fair e nè tanto meno che sarebbe stata emullata da generazioni di donne e musa ispiratrice di tanti stilisti, Rifiutava i riflettori ma seppe farne buon uso per attirare su di sè l’attenzione e servirsene per aiutare chi ne aveva più bisogno.

Audrey Hepburn Colazione da Tiffany

Audrey Hepburn Colazione da Tiffany

La diva ebbe un infanzia – adolescenza non poco travagliata, appena quattordicenne visse l’invasione nazista nel suo paesino, era piccola e faceva il corriere per i partigiani, consegnava i messaggi cifrati a quelli che si nascondevano nei boschi correndo ogni tipo di pericolo ad ogni consegna. Finchè un giorno è stata presa e portata via dai soldati tedeschi insieme alle tutte le altre ragazze, riusci a salvarsi scappando e rimase rifugiata in una cantina senza acqua o viveri per settimane, era già di corporatura gracile, ma dovuto a questo deperimento il suo metabolismo subi un drastico mutamento, un prezzo troppo alto da pagare per avere sempre una linea invidiabile.

Audrey Hepburn Colazione da Tiffany

Audrey Hepburn Colazione da Tiffany

Finita la guerra, si trasferi a Londra con la madre,era slanciata quindi tentò la strada della danza, e faceva anche qualche servizio come modella per avere qualche soldo, come ballerina non ebbe un grande successo e probabilmente neanche la voglia di impegnarsi perchè lascio, ma le fotografie andavano bene e venne notata da qualcuno del industria del cinema, ottenne cosi due parti minori in un paio di film, fù in uno di questi “Vacanze a Montecarlo” che conobbe Colette, l’autrice francese di Gigi, iniziò una lunga amicizia che portò Audrey ad interpretare Gigi a teatro ma non al cinema.

Un famoso regista americano William Wyler si accorse di lei, e cosi anche la Paramount vedono in Audrey il volto perfetto della Principessa Anna, la protagonista di “Vacanze Romane”una giovane nobile che scappa per vivere una giornata come un comune mortale, è li che trova anche Gregory Peck, il giovane giornalista americano, lei era stupenda, giovane e frizzante e scorrazzando su e giù in vespa diventa il simbolo degli anni 50, ed è questa sua sua immagine che gli americani associano all’italia. Il film gli è valso un Oscar, l’unico mai avuto, non che gliene importassi dei premi, la sera della cerimonia da New York dove era a teatro a lavorare fece un discorso di ringraziamento per poi dimenticare in bagno, la statueta appena vinta.

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Il Jungle Dress By Donatella Versace

Il Jungle Dress by Donatella Versace, l’abito creato dalla Designer per Jennifer Lòpez, indossato al Galà degli Grammys Awards del 2000.
27Oggi è il compleanno della Designer che dopo la morte del fratello Gianni ha portato con la sua genialità il nome del brand @Versace alle più alte vette del Fashion Style Made in Italy nel mondo.

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Conquistando anche il mercato internazionale con un biglietto di solo andata, passando con disinvoltura dal pret a porter alla Haute Couture.

Donatella è nata terza in una famiglia Calabrese, ma con le idee molto chiare fin da sùbito, si è laureata in lingue e poi raggiunto il fratello che già pensaba ad un’azienda con un marchio proprio, studiava Desing a Firenze, per mettere sù quella che sarebbe poi diventato il marchio della Medusa.
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Donatella era molto legata a Gianni, dopo la sua tragica scomparsa (ucciso a Miami davanti alla sua villa il 15 luglio 1997)che l’adorava a sua volta, infatti le dedicò il suo primo profumo “BLONDE”, ma che non le dava la soddisfazione professionale che lei sentiva di meritare, Gianni Versace era un genio, lo sapeva lei e lo sapeva il mondo intero, Donatella, nonostante avessi in mano le redini non solo del Desing delle collezioni insieme al fratello collaborando fianco a fianco e delle volte sovraponendosi alla figura del premier designer, quando quest’ultimo ben consapevole che le capacità della sorella non erano da meno dalle sue, lasciava in affidamento ogni cosa nelle sue mani, per prendersi qualche giorno nella sua villa a Miami soltanto per se, presse in mano le redini del intero gruppo di cui il fratello Santo curava la parte amministrativa.
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Donatella e la famiglia intera soffrirono molto la repentina scomparsa del fratello, ma soprattutto lei e la figlia Allegra, avuta dal marito che decide di separarsi da lei nella fase più distruttiva della vita di Donatella, dopo la morte di Gianni lei non seppe reggere e inizia a consumare cocaina fino a diventare dipendente, Gianni in un momento di rabbia a seguito di una delle tante litigate sostenute fra i due la esclude dal testamento che poi lo consegna al legale, lascia la maggioranza delle quote all’adorata nipote Allegra, e favorisce anche il compagno ma non lei che ha sempre dato tutto per l’azienda. Un duro colpo di cui cerca di fàrsene una ragione fra coca&design non stop, perchè sapeva che Gianni l’amaba anche se qualche volta magari volavano le parole veraci com’erano entrambi ma indisolubili, ma dal forte carattere diventa intrattabile, inizia a licenziare gente che in azienda laborava da anni perquè magari su di un particolare erano in disaccordo con lei e si permettevano di dire che “Gianni l’avrebbe fatto diversamente”, non riusciva a capire che lui mancava anche a loro.
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Rischiò di perdere tutto, famiglia e azienda, e si fece ricoverare in una clinica a Los Angeles, per disintossicarsi, ne rimase un anno, ma tornò a casa libera e serena, aveva attraversato l’inferno e vinto.
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Fù questo l’abito che lanciò definitivamente Donatella Versace in pubblico alla guida del prestigioso marchio, e che diede alla donna che è in ogni caso come senz’altro sapeva il fratello, straordinaria nel suo, la realizzazione personale che sapeva di meritare.

Happy Day Donatella Versace.

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#Expo2015 L’albero della Vita #Milano

#Expo2015: La Lombardia presenta l’Albero della Vita, realizzazione in 150 gg no stop dal Consorzio Orgoglio Brescia.

L’Albero della Vita: IL RACCONTO

L’Albero della Vita #Expo2015Milano

Momento clou della serata #theopening è stata l’accensione dell’albero della vita, Simbolo del Padiglione Italia l’opera ideata da Marco Balich.

#Expo2015, duetto Bocelli & Lang Lang, si accende l’Albero della vita.

 
 

#1maggio mentre #Expo2015 è partita, in centro a #Milano le bande da tutto il mondo al corteo #noexpo

Dicono di essere pronte per la manifestazione “May Day”, il corteo di protesta dei movimenti della galassia NoExpo. Partenza da piazza XXIV maggio e conclusione in zona Pagano. Le bande, provenienti da diversi paesi stranieri, hanno dato il via alla giornata dei lavoratori 2015.


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Il senso della Camicia per Gianfranco Ferrè

La Camicia secondo Ferrè, Milano onora il maestro a Palazzo Reale Sala delle Cariatidi.

Il senso della camicia per Gianfranco Ferrè: Chi era

Gianfranco Ferrè nasce a Legnano, un15 agosto del 1944
Maturità scentifica e poi architettura al politecnico di Milano, laurea nel 1969.
1973 1′ viaggio in India, poi 1′ collezione Pret a porter e inizia l’avventura.
1989 maison Dior, e diventa il Direttore Artistico della Maison.
Scomparsa 17 giugno 2007. Ma la sua opera non morirà mai.

Gianfranco Ferrè

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“La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferré”
Palazzo Reale – Milano
Sala delle Cariatidi
Dal 10 marzo all’1 aprile 2015

Gianfranco Ferrè

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Gianfranco Ferrè
Gianfranco Ferrè (Foto da infoPhoto)

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L@Papessa

L’amicizia è la forma più pura del amore? L’amore ètico

Il senso del amore per l’amicizia, ma l’amicizia è davvero la forma più pura del amore? Sono in monti a dire che sia cosi: Nella piccola storia Zen, l’amore è amicizia e viceversa.


Ia filosofia dice che l’amicizia sia la forma “ètica”dell’amore,

Come se ci fosse qualche essere umano che nel percorso della sua vita può farne a meno, l’amicizia e l’amore sono fondamentali per lo sviluppo psicofisico dell’essere umano.
Come cresce un bimbo che viene al mondo senza amore?, nessuno di noi chiede di venire al mondo, è dunque una ingiustizia nei confronti di un innocente lasciare o permettere che un piccolo essere non sappia come ci si sente ad essere baciati, oppure abbracciati coccolati o sostenuti, quindi presumibilmente amati.
Senza romanzare il sentimento, perchè di questo si tratta, di un sentimento, uno dei più puri e forti, è sicuramente quello che inspira alcuni altri, come la compassione, è l’empatia per esempio.

Perchè si ama e come si ama?

capita di incontrare migliaia di smili a noi durante questo cammino chiamato”vita”, ciòè lo spazio temporale fra il pensiero di un progetto è un altro pensiero, ma alcuni di questi ci sembra come di averli già incontrato, senza andare a finire nel credo di qualche religione, inconsciamente troviamo delle affinità che ci avvicinano e accomunano, è da qui che nasce un altro sentimento che porta a creare e sostenere progetti communi a chi per noi diviene in qualche modo una persona “importante”: la comprensione.

amicizia o amore

La comprensione:

Ci capita quando senza avvertirlo ci fermiamo ad ascoltare, i rumori esterni, gli animali che ci fanno compagnia e che a modo loro ci parlano, la natura che ci circonda, questo stato di grazia ha luogo solo quando la nostra mente è spoglia di pensieri pessimistici è quindi negativi, è di conseguenza ascoltiamo noi stessi, i notri più intimi desideri e bisogni, gli analizziamo e capiamo i motivi di certe nostre azioni, giuste o sbagliate che siano alla fine ci diamo un giudizio, è da chi che nasce la comprensione, perchè in primo luogo abbiamo “compreso” noi stessi.

Il mio giudice:

Siamo noi i primi giudici di noi stessi, è molto importante che analizzando le nostre azioni si cerchi di giudicarsi con equilibrio e umanità ma anche senza inmeritata accondiscendenza, è altrettanto importante sapersi “perdonare”
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A seguito di questa analisi, dopo la comprensione, capita che ascoltiamo l’altro, il suo vissuto ci ricorda gioie e dolori che noi stessi abbiamo forze attraversato, nasce cosi l’empatia: camminare con le scarpe di un altro

amicizia o amore

L’amore, nella sua forma genèrica:

Sentiamo qualcosa per qualcuno, gli vogliamo “bene”, desideriamo che stia bene, che sia felice e sereno, che sviluppi la sua vita, costruisca cose e viva in tranquillità, tutti sentimenti degni e positivi, che ci fanno sentire bene, ci fanno sentire che siamo delle “belle persone” se proviamo sentimenti simili, non è vero?, è lo siamo sicuramente, quando gli proviamo.

amicizia o amore

Ma se, nel tempo condiviso insieme a questo qualcuno, non scaturisce quella quimica, ma ci si sente molto a proprio agio e potremmo parlare di tutto e fare di tutto, anche dormire, ma non nasce il desiderio di sentire ancor più nel nostro intimo quel essere, nonostante il bene che gli vogliamo, questo sentimento è l’amicizia.

amicizia o amore

L’amore:

Ma è quando desideriamo che quel qualcuno sviluppi la sua vita, (c’è un ma) insieme a noi, dove possiamo vedere che sta bene e contribuire al suo bene, è quindi al nostro, subentra l’egoismo, più che amore è desiderio di possesso.
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Quando invece lasciamo libero l’altro, pur senza distogliere finta distrattamente lo sguardo, svilupparsi per come è fatto, con le sue debolezze, con i suoi difetti, anche quelli che ci feriscono ma che senza di essi, non sarebbe più “quella persona”, allora questi ultimi sono accettati.
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Siamo sulla buona strada, se pur provando un forte sentimento, e manifestàndolo in maniera sana, siamo in grado di rispettare lo spazio altrui e quindi la sua vera essenza, facendolo sentire un essere degno, di conseguenza degni di essere amati anche noi, se abbiamo imparato ad amare, siamo anche in grado di donare rispetto.

Questo legame ha un nome: Amore

Che nasca dal’amicizia, che l’amicizia nasca dall’amore, poco importa, l’amore è questo, ciò che fa girare il mondo, l’ energia positiva che smuove ogni cosa. Nessuno di noi è essente, e ognuno di noi ne ha bisogno, se è puro, non pone condizioni.
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L’ètica sta, nella maniera in cui ci comportiamo e rapportiamo davanti a questo sentimento con l’altro.

Mi permetto solo di aggiungere, che quando essiste e sussiste, bisogna dirlo, e non solo, dirlo e manifestarlo (è proprio questa la parte più difficile, nessuno ha detto che sia fàcile), cosichè l’altro sia in grado di sentirlo.

L’amore comporta: una tale e vasta gamma di sentimenti, che è un argomento trattato è analizzato nei corsi universitari di Filosofia e Psicologia da molti anni in svariati paesi.

Imparare a confrontarsi con i sentimenti non è affatto trascurabile per un sano sviluppo della sfera personale del individuo.

   

 

L@Papessa

 

Ian Somerhalder “Smoldy” & Nicky Reed they married sab.25 aprile!

Ian Somerhalder l’amattissimo attore di The Vampire Diaries e la sua Nicky Reed si sono sposati in gran segretto (le nozze erano pianificate per giugno) invece hanno sopresso tutti e sono convolate a nozze sab. 25 aprile.

Nicky è apparsa molto sèmplice come sono entrambi, abito in pizzo bianco e capelli sciolti, la ceremonia si è celebrata in una specie di prateria, sulle montagne intorno a Santa Mònica, anche Ian in bianco, unico dettaglio una cravata azzurra, sono apparsi molto ròmantici e innamorati sempre mano nella mano.

Ian e Nicky ian somerhalder

US Weekly Courtesy
Photos Courtesy of US Weekly

I fans della coppia Ian & Nina Dobrev, che speravano si rimetteressero insieme, ora hanno decisamente un problema!.

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#Nepal tragedia immane, è l’uomo bianco, il simbolo della vita.

#Nepal 3200 morti accertati, oltre 6500 feriti (CNN) 22 morti travolti dall’ impressionante valanga sul’ #Everest innescata dal terremoto.
Tra i dispersi ci sono 4 speleologi italiani del soccorso alpino (ANSA)
Per aiutare visitare il sito di “QUARTZ

#Nepal


l’ONU ha dichiarato che più del 40% di territorio in Nepal dove ci sono 6,6 mil di abitanti è stato colpito da sisma e le scosse continuano (INDIA TODAY), si poteva evitare il peggio? GLI ESPERTI SAPEVANO CHE IL DISASTRO STAVA ARRIVANDO, IN 50 ERANO ARRIVATI A kathmandu una settimana fa.

#Nepal

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Non ti dimenticherò: Nemmeno in Cent’anni di solitudine

6 marzo 1927-17 aprile 2014 Nascita e morte di uno dei più grandi scrittori della letteratura latinoamericana.

Gabriel Josè della Concordia Garcia Marquèz per gli amici “il Gabo”, nasce ad Aracataca, cittadina distante 80 km circa da Santa Marta in Colombia, da un padre telegrafista e madre sedicente chiaroveggente, primo di sedici figli, cresce con i nonni.

Il giovane Garcia Marquez amava profondamente la professione del giornalista, partecipa attivamente nella lotta contro l’ingiustizia e i soprussi della dittatura di Pinochet in Cile, tanto da dichiarare nel 76 che non avrebbe più pubblicato finchè Pinochet era al potere, in seguito cambiò idea e si occupò della storia del amico Miguel Littin, un clandestino in Cile” reportage sul regista dissidente.

1982 Il Gabo viene insignito del Premio Nobel per la letteratura.

Alessandro Baricco, le vicende della famiglia Buendia a Macondo.

“Non smettere mai di sorridere, anche quando sei triste, perchè non sai mai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso”

Il Gabo è morto in Messico, in una clinica dove era ricoverato, aveva un cancro linfatico. E’ stato uno dei maggiori esponenti del periodo del “realismo màgico,” autori che contribuirono con le loro opere a elevare a gran luce la scena letteraria e culturale del latinoamerica.

Le sue opere più famose:

L’amore ai tempi del colera

Cent’anni di solitudine

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Kurt Cobain: cosa aspettarsi di Montage of Heck

Montage of Heck, attesa per il primo documentario completamente autorizzato sul leader dei Nirvana.

Che avvicina la vita è l’anima di Kurt al pubblico, raccoglie l’archivio di Cobain fra arte, musica e amore. Un documento intimo e autèntico fatto per rimanere a lungo “on air” oltre i titoli di coda.

“Alla ricerca di qualunque cosa non lo facesse sentire più solo” Courtney Love:”Eravamo tutto ciò che avevamo”.
The Coming Soon…the Documentary Montage of Heck “intimo, risoluto e intenso come solo lui sapeva essere, semplicemente “Kurt.”

Era nato il 20 febbraio del 1967, ad Aberdeen, Washington, Stati Uniti,  si è sposato una volta, con Courtney Love dal 1992 al 1994, una figlia Frances Bean Cobain,

Montage of Heck

“Se c’è qualcosa che può farmi smettere di suonare il rock and roll, è Lei,” riferito alla figlia Frances Bean.

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“Tuto ciò che voleva era una famiglia perchè la sua era andata in fumo”

Courtney&Kurt

Frances Bean Cobain, a risposto a Lana del Rey intervistata dal Guardian che aveva manisfestato di sentirsi affascinata dal “Club27” i grandi del rock scomparsi alla’età di 27 anni come Kurt Cobain e Amy Winehouse, alla sua dichiarazione che destò molte polemiche per cui Lana disse di essere stata fraintesa dalla giornalista che si difese pubblicando l’audio dell’intervista ed in seguito i tweet di Lana sono stati “cancellati,” Lana aveva scritto “Vorrei essere già morta.”

Frances Bean aveva meno di due anni quando mori suo padre, e partendo dalla sua esperienza personale rispose tramite twitter ad un argomento che la tocca molto da vicino perchè spesso ha dichiarato “Sarebbe bello aver avuto un padre”, a Lana del Rey disse:
“Non conoscerò mai mio padre perchè è morto giovane, e morire giovani non è cool, anche se sembra che morire giovani possa essere qualcosa di desiderabile, perche persone come te pensano che sia romàntico. Ma non lo è. Vivi la tua vita, perchè ne hai una sola. Le persone che menzioni hanno sprecato la loro vita, non essere una di loro, hai troppo talento per buttarlo via.”

Music Band di Kurt Cobain: Fecal Mather 1985-1986/Nirvana 1987-1994
kurt è stato trovato morto 5 aprile 1994.

“Mettiti le cinture, perchè non sei pronto per questo.”

Kurt Cobain

“Ti metteva soggezione, lo guardavi e pensavi, non sono cosi speciale.”

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#25 aprile 1945 Giorno della Liberazione d’Italia

Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare…viva l’Italia che lavora, l’Italia che si dispera e che si innamora….viva l’Italia che resiste….

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Giovanni Lo Porto: Una vita per gli altri.

Un ragazzo d’oro, come dicono le mamme, per la sua lo era senz’altro, ma lo era anche per gli amici che non hanno più potuto riabbracciarlo.

Ecco chi era Giovanni Lo Porto, palermitano di Brancaccio, cooperante per aiuti umanitari in Pakistan, ucciso per errore in raid con dei droni Usa (aerei da guerra telecomandati a distanza) a gennaio scorso, solo ora la notizia, 3 mesi dopo.

Obama: “Chiedo scusa alla famiglia e all’Italia amica e alleata, un profondo dolore, me ne assumo tutta la responsabilità”

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Colazione da te, oppure Colazione da Tiffany? l’importanza di chiamarsi colazione

La colazione, il primo pasto della giornata e anche il più importante, che sia di corsa perchè devo scappare al lavoro, che invece con tutto il tempo per godermela, la domenica mattina, meglio se in compagnia sotto un tiepido calduccio di sole fuori al bar, oppure in tutto relax a casa ancora in pigiama, è un app.to al quale non si può mancare.

la colazione

Ecco perchè non dobbiamo saltare il primo pasto:

1)Appena svegli abbiamo bisogno di “carburante,” alcuni devono bere, altri no riescono a mangiare nulla, ma l’organismo necessita energia per il reintegro delle riserve. 2)Se non facciamo colazione, il nostro corpo è costretto a risparmiare risorse e, di conseguenza reduce l’efficenza, io in più: non sono esattamente di ottimo umore senza il caffè del mattino.

3)Non dimentichiamo, che dai biscotti, dalla frutta, dai cereali assorbiamo l’apporto dei zuccheri semplici e complessi, che forniscono al nostro corpo il glucosio, che ci serve per l’impegno intelettuale necessario alla concentrazione, l’energia “pronta per l’uso.”

4)Dalle fibre della frutta, e dei cereali poi avviene il rilascio “graduale” del glucosio, di cui abbiamo bisogno per arrivare sani e salvi, senza aver “sbranato” qualcuno, alla corsa fino al pranzo. 🙂

Poi per chi: mangia poco a pranzo, svolge attività fisica, vuole restare in linea vi rimando dallo specialista del settore in ordine cronologico, tipo nutrizionista, dietologo, psicologo (scherzo).

Mi limito a dire che fare colazione è davvero molto importante, non lo dimenticate, che cosa c’entra “Colazione da Tiffany” con il discorso? A me sembra l’abbinamento perfetto, a voi no?, perche se per caso molto casualmente vi trovate in giro da quelle parti, e non avete fatto colazione, voi dove andate? Io vado a far Colazione da Tiffany (a scrocco dalla mia amica Tiffany, quella del piano di sotto), Voi? 🙂

Breakfast at Tiffany’s trailer 

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#giornatadellaterra 22 aprile ricorre la EARTH DAY!

Si festeggia oggi la Giornata della Terra, dal 22 aprile 1970 evento nato dal movimento studentile le Nazioni Unite promuovono la celebrazione a più paesi possibili, per sottolineare quanto è importante tutelare le risorse della Terra .

“Time” di Hans Zimmer

Earth DayOggi si celebra la giornata della terra, festeggiata dal 22 aprile 1970 dalle Nazioni Unite, attualmente sono coinvolti 175 paesi ma si cerca di ottenere il coinvolgimento di più paesi possibili, nata come movimento universitario per sottolineare la necessità di tutelare e salvaguardare le risorse della terra, divenuta poi avvenimento sia educativo che informativo, gli ecologisti utilizzano questa celebrazione per valutare le problematiche della terra: per esempio l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le specie animali e vegetali che scompaiono, l’ esaurimento delle risorse non rinnovabili.

EARTH DAY
22 aprile Giornata Internazionale della Terra

#EarthDay2015 Si cerca di trovare soluzioni per eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; le eventuali soluzioni trattano il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come petrolio e i gas fossili, divieto ad utilizzare prodotti chimici dannosi, cessazione della distruzione degli habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minaciate.

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Jurassic World: Nuovo Trailer

Coming Soon June 12 del nuovo film della saga Spielberg Jurassik Park intitolato Jurassik Word, sembra sia il sequel di Park ma la storia dovrebbe essere diversa.

Jurassik Word

Sono passati ben 22 anni, ma il 12 giugno prossimo il Jurassik Park riapre di nuovo i cancelli ai visitatori, sembra ieri che le urla di quanto accadeva sul parco una volta concepito da John Hammond e su Isola Nublar ci faceva tremare sul sedile del cinema incollati alla poltrona sorressi da una mano, coca cola & pop corn nell’altra occhi sbarrati fissi sullo schermo, terrorizzati ma determinati a non perderci un attimo di filmato, gli appassionati ci siamo visti tutti gli altri della saga, Adesso non ci resta che sperare che questo che arriva, che a gran voce già lo danno dopo “Montage of Heck Documentary of Kurt Cobain”, per il prossimo campioni di incassi…sia all’altezza del primo!

trailer courtesy Universal Pictures by youtube

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La Tana di Atlante - Rivista di mondo, cinema e costume

Siete pronti per il quarto capitolo?

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IL PERSONAGGIO | LUCA ARGENTERO

Volevo aprire un blog

Con immensa gioia inserisco un italiano nella rubrica il personaggio, secondo il mio modesto parere il più bello tra gli attori italiani del momento. Sto parlando di Luca Argentero, classe 1978, che compie oggi 37 anni.

Per ripercorrere la sua carriera non si può fare a meno di menzionare il suo “esordio”, ovvero il Grande Fratello. Ma Luca è un ragazzo molto intelligente, e uscito dalla casa, dopo aver fatto un calendario per la gioia di noi tutte, ha abbandonato le passerelle e si è dato al cinema con successo.

Muove i primi passi nella serie tv Carabinieri, nel 2005, dove incontra anche quella che oggi è sua moglie, la bellissima Myriam Catania, sposata nel 2009 e che è al suo fianco da ben dieci anni. Non deve essere certo cosa facile essere la moglie di uno sexy come Luca, immaginate voi le orde di fan! E il bello è…

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Milano chiama Italia #TribunaleMilano per la sicurezza

Il senso di #Milano per la Sicurezza
Dedicato a Lorenzo Alberto Claris
Appiani, 37 anni, vittima del atto
scellerato di un folle sotto processo oggi nella sparatoria al #Tribunale di #Milano.
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Solo perchè rinunciò alla difesa e poi divenuto teste, a detta di tutti un bravissimo ragazzo con un nome nobile che ha fatto la storia dell’Isola dell’Elba, Signori di Piombino, regnarono dal 300 alla fine del 500, in tutta l’Isola si trovano torri di difesa contro i Saraceni costruite dagli Appiani, come la più famosa Rio Marina, Cordoglio alla famiglia del giovane avv.e alla famiglia del Giudice Ciampi trucidato nel adempimento del suo dovere.
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@a_meluzzi by twitter

https://twitter.com/a_meluzzi/status/586211325556219904

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diariodiundemocratico

Davanti ai fatti di Milano si dovrebbe solo tacere.
Ma una cosa vorrei dire.
In quell’aula maledetta ho fatto udienza poche settimane fa, pertanto, al posto del giovane collega oggi potevo esserci io o un collega dello studio o uno dei tanti che conosco e stimo per la loro passione e professionalità.
Ed è assurdo perdere la vita nell’esercizio di una funzione costituzionalmente garantita e nello svolgimento del proprio lavoro.
Ed è tanto più assurdo perderla con queste modalità e in un’ aula di un Tribunale della Repubblica dove dovrebbe essere resa giustizia per i diritti violati.
La sicurezza di tutti gli operatori del diritto è questione prioritaria non da oggi.
Non ci sentiamo sicuri.
Chi di competenza ne tragga le opportune e giuste conseguenze.

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“Vorrei fare con te ciò che fa la primavera con i ciliegi” P.Neruda

Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi. P.Neruda

Ciliegi in Fiore

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L’Aquila 2009 ore 3:32 …309 vittime #ionondimentico #LAquila deve tornare a vivere, the Abruzzo must return to dream

@andypoma twitter

@ziaTata72 twitter

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La bimba siriana che si arrende davanti alla macchina fotografica

“Credeva volessi sparargli” ha detto la fotoreporter @NadiaAbuShaban che ha scattato la foto e l’hs pubblicata nel suo account Twitter, il Quotidiano EL Mundo, México il 28.03.2015 lo riprende e menziona questa fotografia come il Simbolo della vulnerabilità di quella terra martoriata e dei suoi abitanti nell’estrema povertà e sofferenza. Io vorrei abbracciare questo cucciolo è tutti gli altri cuccioli, è strapparla da quel posto che no riesce a mostrare la sua bellezza perché quotidianamente viene massacrato così come ls sua gente, che è umile e nella loro umiltà sorridono e spno pieni di paura, ma ci sono anche gli anziani e le povere persone che sono affette da malattie handicap ecc non autosufficienti? Chi si occupa di loro, diseredati, abbandonati, bombardati, perseguitati e uccisi…nella polvere. …nella fame più nera, possiamo non pensarci? Qualunque cosa possiamo fare per Fermare l’odio, la repressione, l’intolleranza non dobbiamo dimenticare di FARLO. Il volto di questa bimba è il simbolo di questo orrore ma è anche il simbolo dell’Amore.

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Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma BIMBA SIRIANA SI ARRENDE DAVANTI A MACHINA FOTOGRAFIACA Nadia Abu Shaban Guerra Morte Arma No Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Tecarterapia Dietologo DermatologAlza le piccole manine unite sulla testa, stringe le labbra in un accenno di pianto senza lacrime, per farsi catturare dal nemico come se aspettasse quel momento da quando è nata. E’ una bambina siriana di quattro anni che si arrende davanti al flash della macchina fotografica pensando che sia un’arma. E mentre noi passiamo la giornata col problema di quale cellulare nuovo comprare a nostro figlio o di quale borsa abbinare alle scarpe, mi viene in mente che la nostra “civiltà” è tutta completamente sbagliata.

Nadia Abu Shaban su Twitter

La foto è stata scattata dalla fotoreporter palestinese Nadia Abu Shaban durante uno dei suoi viaggi nella Siria devastata dalla guerra. La giornalista ha deciso di pubblicare la foto della bambina triste che si consegna arresa sul suo account Twitter.
“Fotografia scattata a una bambina siriana – scrive Nadia Abu Shaban sulla sua bacheca Facebook – Lei crede che ho in…

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Tgcom24: Lo Porto, famiglia scrive a Obama: “Adesso vogliamo la verità”

Tgcom24: Lo Porto, famiglia scrive a Obama: “Adesso vogliamo la verità”
“Ci aspettiamo di ricevere sostegno per la famiglia e per il legittimo desiderio di conoscere la verità e avere così un po’ di sollievo”, ha spiegato il legale dei Lo Porto
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lo-porto-famiglia-scrive-a-obama-adesso-vogliamo-la-verita-_2165315-201602a.shtml

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Tgcom24: Addio a Omar Sharif, stroncato da un infarto a 83 anni

Tgcom24: Addio a Omar Sharif, stroncato da un infarto a 83 anni
L’attore egiziano, celebre per il suo ruolo in “Lawrence d’Arabia”, si è spento in un ospedale de Il cairo. Era malato di Alzheimer
http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/addio-a-omar-sharif-stroncato-da-un-infarto-a-83-anni_2121791-201502a.shtml

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Ashley Graham Explains Why You Shouldn’t Call Her a ‘Plus-Sized’ Model

TIME

Body activist and model Ashley Graham made a moving TED Talk speech about the power of self-acceptance and the problem with the term “plus sized.”

In an April TEDx Talk that was recently uploaded to YouTube, Graham takes on the fashion industry through radical self-acceptance. Here’s how she started the talk:

“Back fat, I see you popping over my bra today. But that’s alright—I’m going to choose to love you. Thick thighs, you’re just so sexy you can’t stop rubbing each other. That’s alright, I’m going to keep you. And cellulite, I have not forgotten about you—I’m going to choose to love you, even though you want to take over my whole bottom half.”

She went on to describe how the term “plus-sized model” made her feel like she was an outsider in the fashion world, even though she had a successful modeling career. “I felt free once I…

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